Il progetto avrà il supporto scientifico dell’IRCCS Stella Maris di Pisa

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e dell’IRCCS La Nostra Famiglia di Conegliano Veneto (TV)

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Poichè queste patologie sono considerate al momento inguaribili, in quanto non esistono soluzioni farmacologiche o di altro genere che consentano di prevedere un esito completamente positivo, l’associazione L’Abbraccio si propone di perseguire l’obiettivo di affrontare i sintomi che determinano la condizione di disabilità e, quindi, di non inclusione e non partecipazione sociale e di scarsa qualità della vita, con un intervento terapeutico di tipo evolutivo, precoce ed intensivo. Tale intervento mira a stimolare e sollecitare nei pazienti lo sviluppo di autonomie e capacità sempre crescenti, al fine di colmare quanto più possibile il gap con le persone normodotate e, soprattutto, rendere sempre più e facilmente gestibili nell’ambito familiare e sociale i pazienti adulti, evitando, nella parte finale della vita, il ricorso all’internamento.

Questo indirizzo, condiviso e supportato scientificamente dalla Fondazione “STELLA MARIS” – IRCCS di Calambrone (PI) e dalla Fondazione “LA NOSTRA FAMIGLIA” – IRCCS di Conegliano Veneto (TV), nonché allineato alle attuali linee guida dettate dalla OMS e recepite in Italia dal Ministero della Salute e dalle Regioni, indica quale metodo la terapia intensiva di tipo evolutivo basata sui seguenti interventi:

  • CAA – Comunicazione Alternativa Aumentativa (per i soggetti non verbali o scarsamente verbali)
  • logopedia
  • terapia occupazionale
  • neuro psicomotricità
  • psicoterapia
  • arte terapia
  • musico terapia
  • ludo terapia
  • TMA – terapia motoria in acqua
  • digitopressione
  • cura della persona (igiene, alimentazione, vestizione)
  • (ippoterapia)
  • (pet terapia)

Attraverso questi interventi, erogati sia individualmente, sia accompagnati da piccolo gruppo (2-3 elementi) di pari normodotati, possibilmente non solo in ambulatorio in orari serali poco fruttiferi, ma, soprattutto in orari mattutini e pomeridiani, in ambito scolastico, familiare e del tempo libero, il progetto terapeutico (necessariamente individualizzato in funzione dei bisogni di ogni singolo paziente) si propone di conseguire i seguenti obiettivi:

  • riduzione del ritardo cognitivo
  • sviluppo della comunicazione verbale e/o non verbale
  • sviluppo della capacità motorie e della propriocezione
  • sviluppo della motricità fine
  • sviluppo dell’empatia
  • riduzione dell’ansia
  • accettazione della diversità
  • sviluppo di capacità di lavoro assistito

L’aspetto innovativo del progetto risiede nell’obiettivo di realizzare una rete di servizi, piuttosto che solo un centro di abilitazione e riabilitazione in ambulatorio, erogando la maggior parte delle ore di terapia a scuola nella fascia oraria mattutina, quando il paziente non è stanco ed è, quindi, più recettivo. Altre ore di terapia potrenno essere, poi, erogate anche in famiglia e nei luoghi di svago, mentre il ricorso alle ore di terapia in ambulatorio sarà limitato allo stretto indispensabile.