Il progetto ha ottenuto il Patrocinio morale del CONI

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Questo progetto si propone di realizzare una scuola di sport per bambini/e, ragazzi/e e, perchè no, anche adulti, abili e meno abili, agili o goffi, competitivi o meno, per insegnare le leggi e le regole dello sport in senso lato, oltre che istruire tecnicamente ed allenare fisicamente alla pratica di vari sport, non per allevare campioncini e lucrare su di loro, ma per fornire a tutti la pratica di un’attività salutare sia sotto il profilo fisico, sia sotto il profilo etico e psicologico.

I profitti al netto di stipendi, consumi, ammortamenti, imposte e tasse saranno destinati a co-finanziare il progetto sanitario che precede.

Si prevede di realizzare un congruo numero di moduli idonei ad ospitare in tutte le stagioni le strutture sportive più attraenti per i giovani, ovvero:

  • calcio e calcetto
  • basket
  • volley
  • tennis
  • padel
  • ginnastica, danza, scherma e altre attività di palestra.

Ciascun modulo conterrà oltre ai campi da gioco, una tribunetta, gli spogliatoi, i servizi, un piccolo centro ristoro ed un ambulatorio terapeutico in modo da diluire all’interno del centro sportivo la struttura fissa sanitaria, al fine di ridurre al minimo lo stigma e la separazione sociale dei pazienti disabili che, inoltre saranno inseriti in corsi a loro adeguati per l’apprendimento delle discipline sportive.

LA SCUOLA DI SPORT

L’insegnamento delle discipline sportive ai giovani e giovanissimi è sempre stato uno strumento validissimo per trasmettere i valori più importanti del comportamento umano attraverso le regole ed il piacere del gioco.
Il rispetto, ma non il timore, per qualsiasi avversario, il coraggio e l’intelligenza nell’affrontare qualsiasi situazione, la lealtà durante la sfida sportiva, la capacità di autocritica e di autocontrollo nella vittoria e nella sconfitta, la costruzione del risultato attraverso il lavoro di squadra, sono principi di sport e di vita assoluti.

Oggi le scuole di discipline sportive e di calcio in particolare stanno sempre più perdendo il loro ruolo educativo e pedagogico, privilegiando una competitività di gruppo ed individuale sempre più spinta che conduce ad una selezione sempre più severa che tende ad emarginare i meno abili.
Inoltre, l’aspetto economico ha assunto ruolo e dimensione talmente importanti da far vacillare spesso il primato dei valori sportivi ed umani.

Troppo spesso, inoltre, insegnanti ed anche genitori inseguono con eccessivo interesse il successo dei più dotati, dimenticando l’importanza per tutti della palestra di vita che è lo sport.

La nuova iniziativa si propone di realizzare una scuola di sport aperta non solo agli allievi/e più abili e promettenti sotto l’aspetto agonistico, ma a tutti e con maggior attenzione ai meno abili.

In altri termini, l’obiettivo della scuola non è fondamentalmente selezionare e preparare i migliori, ma preparare tutti in funzione delle proprie attitudini per portarli ad un livello sufficiente per godere del piacere dell’attività sportiva e, in parallelo, ottenere uno sviluppo fisico e psicologico armonico non necessariamente finalizzato alla prestazione agonistica.